Con sentenza n. 1286 del 12 gennaio 2024, la Corte di Cassazione ha stabilito che il danno non patrimoniale per l’irragionevole durata del processo si intende come normale conseguenza della violazione del diritto alla ragionevole durata del processo, a causa dei disagi e dei turbamenti di carattere psicologico che la lesione di tale diritto solitamente provoca alle parti del processo.
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