
Con una recente sentenza (Cass., sez. pen., n. 22631 del 14 aprile 2023), la Corte di Cassazione ha affermato che l’invio di una e-mail dal contenuto offensivo ad una pluralità di destinatari, incluso il collega di lavoro direttamente offeso, è condotta idonea ad integrare il reato di diffamazione.Il contributo a cura del nostro team di diritto del lavoro
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